Risolvere problemi è un gioco da ragazzi!

Enrico 12 febbraio 2012 4
Risolvere problemi è un gioco da ragazzi!


Una semplice metafora per aiutarti a risolvere problemi di qualsiasi genere.

Se si vuole avere successo bisogna pensare; bisogna pensare fino a starne male. Si deve rivoltare il problema nella propria testa fintantoché si sospetta l’esistenza di un aspetto che non sia stato considerato.

Toy Herbert Lord Thomson of Fleet

Mi capita spesso di tornare con la mente a quando ero bambino e di immaginare come avrebbe risolto un problema attuale la mia mente di allora, così spensierata e fantasiosa quanto efficace e metodica.

Mi ritrovo dunque a sorridere nel pensare con quale allegria e “superficialità” avrei affrontato dei periodi che solo qualche anno più tardi assumono una rilevanza completamente diversa arrivando addirittura, in alcuni casi, a rovinare un’intera esistenza.

La geometria come metafora per risolvere problemi

Una delle materie che adoravo da bambino era la geometria, una tra quelle, o forse addirittura la più, stimolante.

Che cosa fa in parole povere la geometria? Trova soluzioni a dei problemi.

E come lo fa? Scomponendo un problema apparentemente irrisolvibile in tanti piccoli problemi, che uniti portano alla soluzione!

Ma la cosa più bella è senza dubbio questa: quando cominci (ok, cominciavi…) a risolvere un problema valutavi attentamente tutti i dati a disposizione e capivi subito se potevano portarti alla soluzione. Se ti accorgevi che un dato mancava e che quindi il problema era irrisolvibile, cosa facevi? Semplicemente passavi ad un altro, te ne facevi una ragione, se mancano dei dati mancano punto e basta!

Puoi ben capire che l’ impostazione base della geometria è quella perfetta per risolvere problemi di qualsiasi natura che si presentano durante l’età più adulta. Hai un problema? Bene. Per prima cosa analizzalo, poi vedi se hai a disposizione tutti i dati per risolverlo ed infine scomponilo! E se non ci sono i dati sufficienti… beh, allora non esiste neanche il problema!

Applicare la geometria alla vita quotidiana

A descriverlo in questo modo sembra tutto molto semplice ma provo ad essere un po’ più pratico, per riuscire ad aiutarti in modo più concreto.

Se sei arrivato fino a questo punto dell’articolo vuol dire che sei interessato e questo mi fa pensare che in questo periodo hai un problema che ti affligge (in verità sono un sensitivo…), che sia di minima o di enorme importanza non è rilevante.

Prova quindi ad agire in questo modo:

  • Prendi carta e penna e scrivi in un foglio la descrizione approssimativa del problema che stai vivendo, qualunque esso sia.
  • Ora fai una lista delle cause e scrivile lasciando un po’ di spazio tra le linee
  • A questo punto, a fianco di ogni causa, scrivi qual’è, secondo te, la soluzione più semplice per eliminarla, sempre ce ne fosse una…

Se hai scomposto il problema iniziale nel modo corretto a questo punto dovresti avere una bella lista di problemi con le relative soluzioni. Se invece ti ritrovi con solo 4-5 punti elencati, beh, è meglio che torni indietro e che analizzi il tuo problema più approfonditamente. Cerca di scavare più in fondo possibile e quando credi di non aver più punti da scrivere rileggi semplicemente la frase di apertura di questo articolo!

Fatto ciò non ti rimane altro che prendere punto per punto e cominciare a mettere in pratica le soluzioni immaginate. Facile no?

E’ il momento di mettersi in gioco

risolvere-problemi-1

Hai tutti i dati a portata di mano e a rigor di logica il problema è risolvibile. Per fare una metafora ancora geometrica hai il raggio di un cerchio e devi trovarne l’area… una passeggiata! Sì, ma per chi sa come si fa!

Non hai bisogno di nient’altro, ma se nessuno ti ha mai insegnato che devi elevare al quadrato il raggio e moltiplicarlo per π (3,14), non arriverai mai alla soluzione.

Fortunatamente però i problemi “umani” non hanno bisogno dell’ Einstein di turno per essere risolti ne tantomeno di formule matematiche improponibili.

Servono solamente due piccole cose:

Forza di volontà

Senza di questo fondamentale atteggiamento non riuscirai mai a concludere niente. Risolvere problemi che assillano la mente, e più la tartassano più sono radicati, richiede come prima e fondamentale caratteristica la voglia vera, reale e profonda di venirne fuori.

Ora ti chiedo con schiettezza: hai veramente voglia di superare questo ostacolo? Ne sei veramente convinto/a?

Certo che ne ho voglia, ma che domanda stupida è questa?!

Invece è una domanda più profonda di quanto pensi. Hai valutato bene le conseguenze del cambiamento che porterà con tutto questo? La odi veramente la situazione attuale o in fondo un po’ ti piace, sarà per commiserazione, autolesionismo o semplicemente perché ti vuoi tener ben stretta la tua zona di comfort?

Rispondi con franchezza a queste domande e non prenderti in giro, tanto se lo fai stai facendo del male solo a te stesso

Se hai risposto con un sonoro: “SI!” a queste domande la forza di volontà non dovrebbe mancarti. Se hai bisogno di aumentarla ulteriormente ti consiglio questa breve guida, che ti spiega in poche parole 3 esempi pratici per allenare il muscolo della forza di volontà.

Ottimismo

Non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono.

Questo non lo dico io, l’ha detto un po’ di tempo fa un certo Galileo Galilei, e già questo dovrebbe essere sufficiente. Sapere qual’è e dov’è il punto di arrivo non è abbastanza per arrivarci. Bisogna anche essere convinti di arrivarci e combattere con tutte le forze per raggiungerlo.

Le difficoltà che inevitabilmente si presentano vanno vissute come sfide e non come ostacoli insuperabili. L’ottimismo è quella cosa che ti fa valutare tutto come un’opportunità, non come un bastone tra le ruote.

Quando ti succede qualcosa che ti scoraggia, pensa solamente che, una volta raggiunto il punto d’arrivo potrai dire con il sorriso: “Ebbene sì, ho dovuto fare anche quella!”.

Ti accorgerai che sono proprio queste le cose che poi ricorderai con maggior soddisfazione.

Conclusioni

Risolvere problemi di qualsiasi natura è molto più semplice di quello che immaginiamo. Continuare a pensarci e a immaginare come risolverli non porta da nessuna parte, serve solo a fare di un sassolino una montagna.

Appena c’è qualcosa che non va bisogna agire subito, scomporre il problema e trovare tante piccole soluzioni, che unite porteranno ALLA soluzione.

Con la sola teoria però si fa poca strada, occorre anche tanta voglia di mettersi in gioco e di rischiare, ma sono convinto che questo sei già disposto a farlo!

Photo credit: simplerich & Atle Brunvoll

Ti è piaciuto questo articolo?

Allora iscriviti alla newsletter per non perderti quelli futuri!








Oppure continua a seguirci tramite Facebook:

4 Commenti »

  1. Mauro 22 febbraio 2012 at 15:11 - Reply

    Ciao Enrico, gran bell’articolo!
    La metafora della geometria è proprio azzeccata. Un mio ex professore ci faceva l’esempio delle espressioni: parti da un grosso problema e poi, ma mano lo semplifichi un passo alla volta. E poi c’è chi dice che la matematica non serve :)

    La domanda “hai veramente voglia di superare questo ostacolo?” è la uso spessissimo anch’io. Moltissime volte una persona non ha DAVVERO voglia di superare un problema ed ecco perchè non ce la fa.
    Se davvero vuoi ottenere qualcosa lotti con tutte le tue forze fino a che non ce la fai.
    Grazie per questo articolo ;)

    PS: La grafica del blog è semplice ma ad impatto, bel lavoro!

    • Enrico 22 febbraio 2012 at 15:25 - Reply

      Ciao Mauro

      La “domandina” secondo me è fondamentale. Conosco diverse persone che, a distanza di anni, continuano a lamentarsi sempre delle stesse cose.
      Sono convinto che, in fondo, sono contenti della situazione in cui sono.

      Grazie a te sia per il commento che per il ps. ;-)

  2. cin.cin=D 18 agosto 2012 at 16:52 - Reply

    questo articolo mi è piaciuto moltissimo anche perchè spiega come è la vita in realtà;non sempre tutta rose e fiori ma ci sono anche dei problemi da affrontare con,come hai detto tu(ti dò del tu), forza di volontà e ottimismo.
    grazie ;)

    • Enrico 18 agosto 2012 at 23:13 - Reply

      Ciao cin.cin=D
      pensare che la vita sia una passeggiata e che sia tutto semplice è da sciocchi.
      Prenderla con ottimismo e sapere che tutto è risolvibile è invece da furbi e scaltri!! Diventa tutto molto più semplice…
      Ps: mi sarei offeso se mi avessi dato del lei… :-)
      A presto

Scrivi qui il tuo commento »

x

Inserisci i tuoi dati per ricevere gli aggiornamenti gratuiti: