Chi troppo vuole nulla stringe!

Enrico 12 marzo 2012 0
Chi troppo vuole nulla stringe!


Un’angolazione diversa del detto: “Chi troppo vuole nulla stringe”

L’avidità non ama che il denaro, cosa non certo tipica dei saggi; questa forma di avidità è simile ad un veleno mortale; illanguidisce il corpo e l’animo dell’uomo; è sempre inesauribile e insaziabile, né l’abbondanza, né la penuria di mezzi riescono a placarla.

Gaio Sallustio Crispo

Quanto spesso ti sei sentito ripetere questo antico detto popolare? Immagino centinaia di volte!

Ma sono anche sicuro che ogni volta è stato per qualche motivo materiale, legato ai soldi o a qualche oggetto di valore.

Beh, probabilmente ti consolerà sapere che io detengo il record. Da bambino me lo sarò sentito ripetere  qualche migliaio di volte! :-) Ero parecchio possessivo (anche delle cose non mie…) e la frase che anticipava “chi troppo vuole nulla stringe” era sempre “ma è mai possibile che le cose tue siano solamente tue e le cose degli altri siano anche tue?” Ebbene sì, ero un caso difficile… ma per fortuna con il tempo sono migliorato e questo non fa più parte del mio carattere…

Ma cosa significa veramente “chi troppo vuole nulla stringe”?

Non pensare subito ai soldi o alle cose materiali, certo, anche questi aspetti ne fanno parte ma se ci pensi anche la gelosia e la possessività nei confronti di qualcuno sono la stessa identica cosa.

Che cosa fa una persona avida? Semplicemente cerca di accumulare sempre di più trascurando tutto il resto e spesso arrivando anche ad usare mezzi poco “etici”. E una persona possessiva? Non si comporta forse allo stesso modo?

Una persona che controlla di nascosto, per esempio, il cellulare del partner solo per avere la conferma di non essere tradito (come se il cellulare nascondesse tutte le verità…) sta usando un metodo poco etico per soddisfare la sua esigenza.

Quando si parla quindi di avidità, gelosia, possessività, ecc, ecc… si sta parlando sempre della stessa cosa: potere.

Lo scopo è il potere

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E’ la voglia di sentirsi sempre più potenti che spinge ad accumulare ricchezza anche quando non se ne ha più materialmente bisogno. E’ la voglia di potere che che spinge a voler avere il controllo delle persone care. E’ la voglia di potere che ci fa fare continuamente acquisti inutili. Anche una persona che studia solamente per poi vantarsi delle sue conoscenze di fronte agli amici è spinto dalla voglia di potere.

E questi aspetti sono molto più pericolosi della facilmente intuibile avidità. E’ molto difficile rendersi conto che ci si sta indirizzando verso una vita infelice, verso “un’esistenza non vissuta” e verso un’insoddisfazione perenne.

Il potere non è mai troppo e per quanto possa essere alto il punto in cui si è arrivati non sarà mai abbastanza e non si raggiungerà mai la tanto sognata felicità.

Come fermare questa spirale autodistruttiva?

La prima cosa da fare è semplice. Una domanda può risolvere gran parte del problema: “Cosa mi spinge alla realizzazione del mio sogno?”

Se tra le reali motivazioni che ti danno la spinta entrano anche le parole “potere”, “primeggiare”, “essere il migliore”, ecc forse dovresti cominciare a rivalutare i tuoi sogni. Non può esistere il benessere di nessuno se è fatto a discapito di altri.

Se invece tra le tue motivazioni non ci sono queste parole ma ogni tanto la natura che è in te ti porta ad essere possessivo e avido allora ti consiglio questi semplice passi che ti porteranno sicuramente verso una vita più serena e felice.

  • Butta tutte le cose vecchie. Non legarti troppo agli oggetti del tuo passato. E’ normale voler conservare dei ricordi ma conservare vestiti non ti sembra un po’ troppo? E come i vestiti anche tutti i vari ricordini, regaletti di 20 anni fa, oggetti, riviste e chi più ne ha più ne metta. Ti accorgerai di quanti benefici, soprattutto quando si tratta di fare le pulizie… :)
  • Rinuncia a qualcosa per un periodo. Circa un anno fa ho acquistato un tablet. Da quel momento non passa giorno in cui non ci stia incollato per almeno un paio d’ore. Leggo la posta, guardo i miei siti preferiti, leggo i feed dei blog che seguo, navigo (ok, caz…gio) su Facebook e via dicendo. Ho deciso di passare una settimana senza internet. Non ne avevo una reale motivazione ma volevo solo capire quanto ne ero dipendente. Non ho mai visto la mia ragazza felice come in quella settimana (non farmi andare troppo sullo specifico…)! Prova ad andare per un periodo al lavoro in bicicletta, evita la tv per una settimana, spegni il computer per 10 giorni (ma appena lo riaccendi corri subito su questo blog!). Insomma, privati di qualcosa di materiale a cui sei in un certo senso dipendente. In questo modo ti allontanerai un po’ da quello che al momento ti sembra necessario e questo senso di allontanamento dal materiale scatenerà in te un forte senso di indipendenza e libertà.
  • Ringrazia tutti con un sorriso. Quando qualcuno ti racconta quella che per lui è una grande scoperta non deriderlo o sminuire la sua scoperta raccontando la tua, a tuo modo di vedere, nettamente più sensazionale. Sii  felice per e con lui e ringrazialo per la cosa nuova che ti ha insegnato. Non sentirti sempre superiore e accetta sempre il fatto che qualcuno possa sapere qualcosa in più di te. Invece che controllare il cellulare del tuo compagno/a scrivile tu un messaggio carino e ringrazia quando ti risponde con una frase dolce (fallo tu prima che lo faccia qualcun altro…)

Sono tre cose semplici e che non richiedono grandi sacrifici ma che ti faranno sicuramente vivere più sereno, più soddisfatto e più sorridente!

Photo credit: *Kicki* & Stuck in Customs

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